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Direttore Editoriale Lucia Vigorito

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Benevento zona franca: ecco la spintarella alle imprese

I ministeri dello Sviluppo e dell'Economia inseriscono Benevento tra le zone "a fiscalità agevolata"

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– Una “spintarella” alle imprese, come l’ha definita l’onorevole Giovanni Zarro, arriva dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Economia.

Dopo più di cinque anni, infatti, è arrivato il provvedimento attuativo che definisce la nuova mappa delle zone franche, individuando 44 aree di sud e isole.

Tra queste aree c’è anche Benevento.

L’intervento sarà finanzia attraverso la riprogrammazione dei fondi europei del periodo 2007-2013 sia attraverso risorse regionali. In particolare, la terza fase della riprogrammazione del Piano azione coesione, lo scorsa dicembre, ha liberato una dote di 377 milioni di euro.

Il provvedimento è ancora in corso di perfezionamento, ma si sa che prevede l’esenzione dalle imposte sui redditi fino a 100mila euro per periodo di imposta, limite maggiorabile di 5mila euro per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato e poi esenzione dall’Irap ed esonero dal versamento dei contributi per i contratti a tempo indeterminato.

Le agevolazioni sono aperte a micro e piccole imprese, già costituite alla data di presentazione dell’istanza, che svolgono la loro attività all’interno della Zfu e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Sull’opportunità messa in campo da ministero dello Sviluppo e ministero dell’Economia si è pronunciato l’onorevole Giovanni Zarro, che ha dichiarato: «La zona franca in buona sostanza prevede una serie di agevolazioni: incentivi in favore delle imprese che vanno a toccare in particolare il lato fiscale».

Non è tanto e si potrebbe fare di più, secondo Giovanni Zarro, ma in un momento difficile come questo serve anche un intervento del genere: «Se diminuisce la pressione fiscale – prosegue l’ex sottosegretario – si ottiene crescita, però a domanda invariata. La crescita della produzione, invece, si otterrebbe aumentando la domanda. Diminuendo la pressione fiscale diminuisce anche il costo della produzione e quindi si determina una crescita».

Una spintarella dunque, come prima accennato, che si spera possa essere efficace per quanto timida: «Non è una grande spinta – conclude l’onorevole Giovanni Zarro – per una grande spinta bisognerebbe aumentare la domanda di consumo e la domanda di investimento».

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