Ottopagine Benevento

Direttore Editoriale Lucia Vigorito

Cronaca

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Cronaca

Assalto al portavalori a colpi di mitra

Nel mirino di un commando armato di pistole e kalashnikov il mezzo de ‘Il Poliziotto notturno’

Articolo di ottopagine

- Hanno sparato senza paura. I segni delle sventagliate dei mitra, probabilmente dei kalashnikov o degli Ak47, hanno forato la spessa lamiera e scheggiato i vetri blindati del furgone portavalori finito nel mirino. Alcuni proiettili, grossi quanto il dito indice di un adulto, hanno raggiunto anche il serbatoio del carburante.

Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Ma la paura è stata tanta, specialmente per i tre vigilantes de ‘Il Poliziotto notturno’ che ieri mattina si sono trovati a fare i conti con una banda di rapinatori che sono riusciti a portare via oltre 850mila euro destinati agli uffici postali di numerosi paesi. E’ accaduto alla località Capitorto di Casalduni. Complesse le fasi del colpo messo a segno sicuramente da ‘professionisti’ del settore disposti a tutto.

Erano circa le 8 quando al centralino dei vigili del fuoco è arrivata la richiesta di aiuto per un furgone in fiamme al centro della carreggiata della strada provinciale 94, all’incrocio con via Colli, che da Ponte conduce a Casalduni. Nel frattempo, a via Piana di Ponte, qualcuno aveva lasciato un compattatore dei rifiuti (poi risultato rubato una quindicina di giorni fa a Napoli) in mezzo alla strada. Ed ancora, la statale che da San Lorenzo Maggiore conduce sempre a Casal­duni, e altre arterie che circondano la zona della rapina erano state cosparse di chiodi a tre punte che si sono conficcati negli pneumatici di alcune auto in transito. Tutto per impedire ai veicoli l’accesso e il transito nella zona dove in quegli istanti si erano messi ‘al lavoro’ sette, otto persone arrivate a bordo di due Fiat Bravo, una Lancia Delta e una vecchia Fiat Uno, poi abbandonata sul posto. Secondo una prima ricostruzione, quando hanno avvistato il mezzo della cooperativa di vigilanza ‘Il poliziotto notturno’, i banditi hanno messo le auto di traverso e sono scesi dagli abitacoli con le armi in pugno. In quel momento il Fiat Ducato è finito sui chiodi precedentemente disposti sulla corsia. I vigilantes si sono resi conto di quello che stava accadendo e hanno cercato di innestare la retromarcia per tornare verso Ponte, dove pochi minuti prima avevano consegnato parte del contante all’ufficio postale. E’ stato allora che i malviventi hanno cominciato a sparare. Una pioggia di proiettili che si sono conficcati nella carrozzeria e nei vetri blindati. Due degli assalitori sono saliti sul tetto del camion e hanno affondato i dischi di almeno due potenti mototroncatrici a scoppio nei tre strati di lamiera. Dopo aver creato un varco ed alzato il metallo, uno si è calato nel caveau dove erano custoditi i sacchi di banconote. Un’azione rapida, durata probabilmente nemmeno cinque minuti. Presi i pacchi con le banconote – circa 850mila euro – i rapinatori sono scappati a bordo delle due Bravo e della Lancia con le quali avevano bloccato il furgone blindato. Secondo una prima ipotesi, sono scappati in direzione della strada Benevento – Campobasso ed hanno fatto perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Benevento, della Stazione di Ponte, e del Reparto operativo che hanno effettuato i rilievi e sequestrato tutti i veicoli coinvolti, l’ambulanza del 118, i pompieri di Benevento che, nel frattempo, avevano spento il pulmino lasciato in fiamme a circa 4 chilometri di distanza, gli agenti della Squadra mobile e della polizia scientifica. Avviate le indagini, condotte dai militari dell’Arma, si cerca ora di capire da dove siano arrivati i balordi e la direzione esatta della fuga. Tutta l’area interessata dalle ricerche è stata sorvolata per alcune ore anche da due elicotteri dei carabinieri e della polizia. Le auto utilizzate per la fuga sono state ritrovate e sequestrate a poca distanza dal luogo della rapina. Tutte sono risultate asportate in Puglia e in Campania.

A contrada Capitorto sono accorsi anche numerosi agenti de il poliziotto notturno con alcuni responsabili dell’istituto di vigilanza. Comprensibilmente in stato di choc l’autista e i due colleghi che durante le concitate fasi dell’assalto non hanno potuto far altro che accucciarsi nella parte anteriore del mezzo e far scattare i sistemi di antirapina. Per loro la paura è stata tanta. specialmente quando hanno capito che dal pianale del mezzo fuoriusciva del gasolio che, a contatto con le scintille delle attrezzature utilizzate dai banditi, o peggio con un proiettile vagante, avrebbe potuto incendiarsi.

Per fortuna non è andata così e le guardie giurate, a parte qualche piccola contusione e lo spavento, non hanno riportato ferite. Sul luogo della rapina, per coordinare i rilievi sono giunti anche il colonnello Sigismondo Fragassi, capo del Reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri, e il capitano Sabato D’Amico, comandante della Compagnia di Benevento. Gli ufficiali e i loro uomini hanno effettuato il sopralluogo e ricostruito la complessa dinamica dell’accaduto. Per ripulire e mettere in sicurezza le strade da chiodi e detriti si sono rese necessaria alcune ore di lavoro da parte di una ditta specializzata.

La notizia della rapina si è diffusa presto in tutti gli uffici postali del comprensorio delle valli Vitulanese e Telesina, dove il portavalori doveva fare tappa per consegnare i soldi delle pensioni. Negli uffici postali è stato diramato un avviso dell’impossibilità di prelevare l’assegno mensile, e per questo motivo, tanti anziani sono stati costretti a far ritorno a casa senza soldi.

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